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Patient Effort Score: cosa misura la metrica chiave del 2026?

Scritto da Roberta Farruggia | Jan 9, 26

Nel 2026, misurare in modo accurato la vera esperienza del paziente significa anche valutare lo sforzo necessario in ogni fase del Patient Journey. Studi recenti mostrano che oltre il 90% dei clienti coinvolti in processi complessi è meno fidelizzato nei confronti di un'azienda, anche a fronte di esperienze complessivamente positive.

Il Patient Effort Score (PES) applica questo approccio alla Sanità.

 

Cosa è il Patient Effort Score

Il PES è una metrica che misura quanto è stato facile o difficile per un paziente completare uno specifico passaggio del percorso di cura. Non valuta emozioni o soddisfazione generale, ma lo sforzo richiesto dal sistema per raggiungere il risultato.

Alcuni dei momenti concreti includono:

  • Prenotare una prestazione
  • Orientarsi in struttura
  • Accedere a referti e informazioni
  • Seguire le indicazioni post-visita

La domanda PES tipica è semplice e contestuale:

“Quanto è stato facile completare questa attività?”

con una scala da Molto facile a Molto difficile.

  • Un PES basso indica un processo fluido e ben progettato.
  • Un PES alto segnala attriti reali, come passaggi ridondanti, informazioni poco chiare o discontinuità tra canali e reparti.

Perché la soddisfazione da sola non è sempre sufficiente

La facilità o difficoltà percepita lungo un processo è un indicatore dei comportamenti futuri rispetto alla mera soddisfazione dichiarata. La soddisfazione riflette spesso il rapporto umano o l’esito clinico, mentre lo sforzo mostra quanto il sistema ha funzionato davvero.

In sanità, le conseguenze sono concrete: se un paziente trova complesso prenotare una prestazione, comprendere le istruzioni o accedere a documenti, aumenta il rischio di no-show, contatti ripetuti al call center, reclami e migrazione verso strutture concorrenti. Questi segnali emergono anche quando la soddisfazione appare complessivamente positiva, rendendo invisibili inefficienze che generano costi e perdita di valore.


Dal dato all’impatto reale

Un Patient Effort Score raccolto in modo mirato e continuo consente di intercettare i punti di attrito prima che diventino problemi operativi o reputazionali. Il valore emerge quando il PES viene analizzato longitudinalmente, confrontando:

  • Fasi diverse del Patient Journey
  • Reparti o servizi
  • Trend nel tempo

In questo modo la metrica smette di essere solo descrittiva e diventa un vero strumento strategico.

Come raccogliere il PES lungo il Patient Journey

Per generare valore, il PES richiede tre scelte operative:

  1. Mappare i passaggi critici, come prenotazione, accettazione, accesso ai referti e comunicazioni post-visita.
  2. Misurare nel momento giusto, subito dopo l’interazione, attraverso canali digitali familiari; farlo a fine percorso riduce affidabilità e precisione.
  3. Collegare il punteggio a soglie e azioni. Un PES alto deve attivare analisi e interventi sui processi prima che l’attrito generi inefficienze o perdita di pazienti.


Dove il PES fallisce (se usato male)

Il PES perde rapidamente valore se:

  • Viene confuso con una misura di soddisfazione
  • Viene usato per valutare il personale anziché i processi
  • Resta confinato in report statici

Funziona solo se è contestuale, continuo e collegato ai processi operativi.

 

Le soluzioni TuoTempo per rendere il PES operativo

Misurare il Patient Effort Score ha senso solo se integrato nei processi e reso azionabile lungo tutto il Patient Journey. Le soluzioni TuoTempo trasformano il dato in uno strumento operativo e strategico.

Raccolta dei feedback

I questionari per la raccolta di feedback con TuoTempo sono semplici da inviare e completare via email, SMS, WhatsApp o notifiche push, garantendo che la rilevazione avvenga nella finestra temporale più significativa. Il timing è fondamentale: il feedback deve riflettere la reale esperienza del paziente, non ricordi sfumati o giudizi generici.

Le domande sono personalizzabili e ci si può orientare verso lo sforzo in aggiunta alla soddisfazione, mentre i dati vengono centralizzati e analizzati in tempo reale, permettendo di monitorare aspettative, individuare criticità e intervenire rapidamente.

Analisi dei dati e reportistica

Un PES alto diventa un trigger operativo e richiede workflow dedicati per correggere i processi. Il modulo di Analisi dei dati e Reportistica consente di monitorare in tempo reale i touchpoint critici, confrontare reparti o canali e valutare l’efficacia degli interventi, trasformando il PES in un indicatore operativo concreto.

Caso d’uso: un ospedale rileva PES alto all’accettazione. La reportistica evidenzia tempi di attesa lunghi e documenti ridondanti. Interviene con check-in online e moduli precompilati: i PES successivi mostrano riduzione dello sforzo percepito e calo delle richieste operative.

Soluzioni self-service

L’esperienza del paziente è spesso frammentata tra canali, reparti e sistemi differenti. Le soluzioni modulari di TuoTempo consentono di gestire in modo integrato il Patient Journey, anche grazie a strumenti basati su Intelligenza Artificiale e automazione che favoriscono il self-service, riducendo in modo significativo lo sforzo richiesto al paziente. Soluzioni come Voice Assistant e WhatsApp Virtual Assistant, ad esempio, permettono alle persone di gestire prenotazioni o ottenere rapidamente risposte ai propri quesiti, senza dover attendere l’intervento di un operatore.

Conclusione

Nel 2026, le metriche di esperienza paziente diventano sempre di più strumenti di governance clinica e operativa. Il Patient Effort Score sposta il focus sulla fatica reale richiesta al paziente per accedere alle cure, permettendo a cliniche e ospedali di individuare inefficienze nascoste, ridurre costi operativi e migliorare continuità e qualità dell’esperienza.